ROMEO ARACRI
Pittura di una complessita' notevole attraversata da tentativi di studio che vanno dall'informale al figurativo e che denotano una affannosa ricerca di una propria personale espressione creativa ed artistica.
Soggetti a volte esplorati con una lente non catalogabile che apre lo spazio della pittura a mondi che nascono dal suo subconscio e si riversano sulla tela come onde impetuose della sua anima che riesce a stento a trattenere.
Cosi' le figure si dilatano o si volatilizzano in sottili linee che fanno della tela il percorso del suo sentimento artistico non legato a schematismi di scuola o di corrente ma libero,esplosivo o raccolto,narrativo o chiuso,ma sempre pieno di una umanita' tipica della sua terra .
A volte le sue figure ruotano comne in un gioco di specchi dove la figura emerge e nel contempo si confonde con la cromaticita' dell'artista che fluisce armonicamente dalle sue mani che tradiscono la sua cultura popolare ,religiosa,umanistica che predomina nella logica trasposizione sulla tela.
Pittura in un certo senso non mediata ma moderna con venature di studi di pittori che lascian o nel suo cuore segni indelebili che rielabora e traspone nelle sue creazioni che sanno di mare,di terra, di cielo in definitiva della sua esperienza.
Tecnica finissima in cui adopera materiali i piu' diversi e le combinazioni sanno di alchimie del passato e di formule antiche che rivivono nelle sue espressive figure o nei suoi falsi astrattismi che ripropongono invece modi di sentire le passioni ,i dolori,le ansie.
Pittura fondamentalmente personale,che si nutre delle vicende personali dell'artista che racconta la sua storia ,la sua ansia e la sua speranza nella tradizione piu' bella dei valori che non hanno mai fine e ritornano nelle misteriose creazioni geometriche o in quelle piu' delineate del viso del Cristo che rivelano la sua profonda religiosita'contrastata.
Pittura a mio giudizio non confinata ma espressiva che va maturata ancora nella ricerca e nello studio ma apre a soluzioni non facilmente delineabili per le sue forti capacita' innate.
Romeo Aracri
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